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Prove schiaccianti dimostrano che le grandi aziende non riescono ad affrontare le condizioni che consentono la schiavitù moderna

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    Gennaio 13, 2026
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    Diritto e politica, catena di approvvigionamento
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Le grandi aziende esercitano un enorme potere sull'economia globale. Eppure, nuove prove dimostrano che non riescono ancora ad affrontare le violazioni dei diritti umani che espongono milioni di lavoratori allo sfruttamento e alla schiavitù moderna.

Una nuova valutazione della World Benchmarking Alliance (WBA) ha analizzato 2,000 delle aziende più influenti al mondo. Ha rilevato che, insieme, generano un fatturato di 53 miliardi di dollari e sono responsabili del 54% delle emissioni globali. Inoltre, impiegano direttamente 107 milioni di persone e contribuiscono al sostentamento di altri 550 milioni di persone attraverso le loro catene del valore e di fornitura. È allarmante che i risultati mostrino che le aziende continuano ad adottare misure deboli e incoerenti in materia di due diligence sui diritti umani, ben al di sotto di quanto necessario per prevenire il lavoro forzato.

Il Centro per le imprese e i diritti umani avverte: "troppe aziende restano indietro", sottolineando la necessità di un'azione urgente da parte delle aziende più potenti del mondo per promuovere un cambiamento significativo.

Principali risultati

Il rapporto I risultati evidenziano quanto profondamente le condizioni legate alla schiavitù moderna siano ancora radicate nei modelli aziendali globali:

Solo 1 azienda su 10 valuta in che modo l'impatto sui diritti umani è correlato al proprio modello di business.

La schiavitù moderna prospera in modelli aziendali che si basano su tagli estremi dei costi, esternalizzazione e lavoro informale. Senza affrontare questi fattori strutturali, le aziende non possono affermare in modo credibile di prevenire lo sfruttamento nelle loro catene di fornitura.

La trasparenza della catena di fornitura resta un punto cieco: solo il 24% delle aziende divulga i nomi e le sedi dei principali fornitori.  

La mancanza di trasparenza perpetua pratiche di sfruttamento. Le catene di approvvigionamento nascoste consentono ad abusi come il lavoro forzato di persistere inosservati. La trasparenza è essenziale per la responsabilità e, se le aziende non la rispettano, i lavoratori vittime di tratta e sfruttamento rimangono invisibili.

La maggior parte delle aziende continua a migliorare in materia di diritti umani, ma quasi una su quattro ha registrato un peggioramento rispetto all'ultima valutazione.

Per le persone a rischio di sfruttamento, la regressione può significare la perdita di garanzie che un tempo offrivano una certa protezione. Dimostra inoltre che le aziende trascurano i diritti umani quando gli impegni volontari sostituiscono gli standard imposti.

L'inazione delle aziende in materia di salari e accessibilità economica sta aggravando la crisi globale del costo della vita. Meno del 5% delle grandi aziende paga un salario dignitoso e meno del 3% incoraggia i fornitori a farlo.

Questa è forse la scoperta più preoccupante. I salari da fame sono una delle cause note della schiavitù moderna, costringendo i lavoratori a indebitarsi, a ricorrere al lavoro informale e a pratiche di reclutamento sfruttatrici, di cui i trafficanti si avvalgono abitualmente. Mentre le più grandi aziende del mondo influenzano sempre di più sia i salari che i prezzi, la loro prolungata inattività rende lo sfruttamento una conseguenza inevitabile.

L'azione volontaria non è sufficiente

Nel complesso, questi risultati dimostrano che la schiavitù moderna non è un problema marginale, ma è alimentata da pratiche aziendali quotidiane che antepongono il profitto alle persone. Impegni volontari e promesse etiche non sono riusciti a proteggere i lavoratori dallo sfruttamento lungo le catene di fornitura globali.

Ecco perché Freedom United è chiedendo leggi obbligatorie sulla due diligence sui diritti umani che richiedono alle aziende di identificare, prevenire e affrontare lo sfruttamento nelle loro operazioni e catene di fornitura. Porre fine alla schiavitù moderna significa mettere le persone prima del profitto—e rendendo il rispetto dei diritti umani un obbligo legale, non un optional.

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